Tutto quello che chiede una sagra
Una sagra non è una serata: dura tre giorni, ha un programma, un comitato che la organizza e degli sponsor da ringraziare. La locandina deve far stare tutto senza diventare un elenco illeggibile.
Con «Dura più giorni» scrivi «dal 23 al 25 ottobre» in un attimo, anche a cavallo tra due mesi. Nel programma hai tre righe, per le cose che fanno venire la gente: «polenta e funghi a pranzo e cena», «ballo liscio la sera», «escursione domenica mattina». In fondo, la riga «A cura della Pro Loco» e, se vuoi, «In caso di maltempo l’evento si terrà al coperto».
Gli sponsor, senza ritocchi
Carica fino a 3 loghi degli sponsor in «Altri dettagli». Li mettiamo in una striscia bianca in fondo alla locandina, così come sono: niente ritagli, niente cambi di colore, proporzioni rispettate. È il modo più semplice per ringraziare chi ti aiuta, e per rispettare il suo marchio.
L’immagine principale non usa foto prese da internet: la crea l’AI per la tua sagra, oppure usi una tua foto della piazza o dei piatti dell’anno scorso.
Le sagre d’autunno e non solo
Castagne, funghi, vino novello, olio nuovo: l’autunno è la stagione delle sagre, ma il calendario va avanti tutto l’anno con il pesce d’estate, il carnevale e le feste patronali. Scegli un’atmosfera qui sopra o scrivi la tua in «Che immagine vuoi?», per esempio «tavolata all’aperto con polenta e funghi porcini».
Il programma di più giorni
Una sagra dura spesso un fine settimana intero. Attiva «Dura più giorni» e scrivi la data di fine: sulla locandina compare «dal 10 al 12 ottobre», scritto per esteso e senza errori, anche quando la sagra scavalca la fine del mese. Nel programma hai tre righe per gli appuntamenti principali, come l’apertura degli stand, la musica della sera o la messa della domenica. Meglio tre righe chiare che dieci scritte piccole.
Gratis: crei, modifichi e scarichi la versione per WhatsApp. Il PDF per la stampa senza filigrana è a pagamento.



